La vita è uno sport da contatto

Due persone che fanno un movimento di judo in una palestra.

Recentemente mi è capitato di leggere un libro di Sydney Banks pubblicato nel 1990, In Quest of the Pearl, che in italiano è stato tradotto dalla casa editrice Errekeppa con il titolo La Perla della Saggezza.

È il seguito di un libro precedente intitolato Second Chance (in italiano tradotto con Una Seconda Possibilità), ed entrambi introducono il lettore a una esplorazione dei Tre Principi. Mentre mi immergevo nella sensazione non ho potuto non sottolineare un passaggio che riporta una frase che ho sentito ripetere tante volte e citare spesso. La frase tradotta suonerebbe più o meno così:

“Essendo la vita uno sport da contatto, non esiste nessuna immunità alle sfide e tribolazioni che porta. Non c’è modo che tu o chiunque altro possiate evitare di avere scossoni attraverso la vita. Tuttavia, più saggezza trovi in te stesso, più puoi imparare a evitare colpi non necessari. È come giocare qualsiasi altro sport: un giocatore saggio evita lesioni e infortuni non necessari.”

SYD BANKS

L’ho semplicemente adorata. In particolar modo l’ultima frase che non avevo mai sentito formulare in questo modo. Il giocare saggio evita lesioni e infortuni non necessari.

Quanta saggezza c’è nelle tue scelte e azioni?

Ti piacerebbe sentire che in ciò che fai, in ciò che dici e in quello che scegli c’è saggezza? Quante volte durante una giornata ti fermi un attimo prima di parlare, prima di agire per verificare se quello che stai per dire o fare sia davvero allineato alla tua saggezza?

Per esempio: prima di prendere il telefono ed immergerti in ricerche e visioni di informazioni e foto, ti fermi mai a pensare se sia quello di cui hai davvero bisogno?

Per esempio: prima di accedere la TV o il computer per distrarti, ti chiedi mai se invece non ti farebbe meglio una conversazione occhi negli occhi con una persona che ami o alla quale vuoi bene?

Per esempio: prima di dire sì a tutte le proposte che ti vengono fatte, consideri un momento se davvero sia cosa buona essere così impegnata o impegnato? È saggio per te come stai vivendo di attimo in attimo le tue giornate o c’è qualcosa di meglio che puoi fare, smettere di fare, iniziare a fare, fare di più o di meno?

Pensando al giocatore e alla giocatrice saggia, mi vengono in mente esseri umani che creano relazioni magnifiche. Donne e uomini di ogni età che danno vita a quello che veramente desiderano in modo saggio, in ascolto con la propria essenza, assecondando ogni fase di vita. Saggio è chi persegue e realizza un sogno, desiderio, aspirazione in un modo che sia allineato a ciò che per lui o lei conta di più.

La comprensione dei Tre Principi in questi anni, mi ha portato ad avere una esperienza della vita, della morte di qualcuno che si ama, del lavoro, dei clienti, del denaro, del sesso, del tempo, più grande di quello che avrei potuto pensare.

Lesioni non necessarie

Le lesioni non necessarie, smettono di avvenire tutte le volte in cui mi ricordo che la mia esperienza della vita deriva da un pensiero. Non tutti i pensieri hanno la stessa quantità di saggezza. Alcuni sono pensieri stolti e sciocchi, privi di intelligenza. Altri sono pensieri intrisi di saggezza. Ogni pensiero è come una pellicola avvolta in una vecchia bobina cinematografica. Ogni volta che viene messa in un proiettore viene illuminata da un fascio di luce che viene proiettato su uno schermo bianco e prende vita, mostrando solo quello che c’è nella pellicola. Ogni pensiero, esattamente come una pellicola, ha una trama, una sensazione, un inizio e una fine. Le lesioni non necessarie per me si riducono quando mi ricordo che quel film/pensiero stolto e sciocco che sta attraversando la mia mente proprio ora, è uno degli infiniti film/pensieri a disposizione. E non sono davvero obbligata a prenderlo così sul serio.

Le lesioni non necessarie, svaniscono quando ricordo che quello schermo bianco sono io con tutti i miei sensi, e che per quanto intenso sia il film che arriva dal fascio di luce, quel film non può lasciare traccia sullo schermo. Ad un certo punto finirà, e lo schermo rimarrà bianco, neutro, pronto ad accogliere un nuovo film, un nuovo pensiero e dargli vita.

Le mani di una donna su una parete da arrampicata.

Le lesioni smettono di fare male a lungo nel tempo, quando mi ricordo che esiste un proiettore dal quale la luce del film esce… e che questo proiettore può proiettare grazie al fatto che c’è una presa di energia elettrica che lo alimenta… senza energia elettrica, niente fascio di luce.

Diventare giocatori più saggi per me, significa tornare alla comprensione che esiste un’intelligenza che fornisce quell’energia in noi, ancora prima che esista qualsiasi fascio di luce. Da quella energia vengono creati tutti i pensieri. Quelli belli, quelli brutti. Quelli geniali, quelli stupidi. Quelli che portano terrore in noi, quelli che portano speranza e nuovi inizi. Immergersi in quella pura essenza a volte è tutto quello che ci serve per riprenderci da un urto con la vita e tornare in campo, come nuovi.

Possiamo aiutarti?

Mentre terminiamo di preparare la pagina con le informazioni su questo corso…
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Una tazza di caffè e una mappa del mondo su un tavolo di legno.