I 4 sì che ti cambiano la vita è un titolo che ho pensato dopo una sessione di coaching con un cliente. Mi raccontò che aveva notato che stava dicendo più “sì” e tra questi mi resi conto ce ne fossero alcuni più importanti di altri. Ho scritto tanti articoli nel passato sull’importanza di dire “no”, ma i no, quanto i sì, che diciamo a noi, agli altri e alla vita, sono ugualmente importanti, specialmente se sono l’effetto di un cambiamento naturale che nasce dentro e si riversa fuori.
Ogni impresa o cammino inizia sempre allo stesso modo. Con un passo. Ma quel passo, quell’azione in avanti, lo facciamo perché abbiamo preso una decisione. La decisione la prendiamo nel momento in cui diciamo sì a qualcosa. Dire quel sì e agire in accordo ad esso, ci porta a percorrere nuove strade, ad avanzare, a intraprendere qualcosa di nuovo.
Cosa accade dentro di noi prima di dire quei sì.
Perché è importante soffermarci sul comprendere cosa accade dentro di noi, prima di quei sì? Perché è diverso tentare di forzare un sì, dal sentirlo dentro e semplicemente seguirlo. Sebbene possa sembrare che sia quel sì che ti cambia la vita, quello che permette a quel sì di emergere in te è uno spazio che sta prima di qualsiasi decisione in cui ti permetti di ascoltare quale sia la strada giusta per te. Dire un sì forzato non cambia la vita, non nel modo in cui lo intendo in questo articolo. Il sì che cambia la vita è quello che nasce dentro e un attimo prima la vita ti sembra complicata e un attimo dopo ti sembra che tutto, davvero tutto sia più semplice e più alla tua portata.
Quando questo sì emerge in noi è sempre accompagnato da una sensazione di leggerezza, di gioia, di chi prova perché lo vuole fare, anche se non ha la certezza di come andrà.
Per me guardare in direzione dei Tre Principi, più di qualsiasi altra cosa io abbia esplorato prima, porta le persone ad entrare naturalmente in quello spazio di possibilità. Allora mi è venuto spontaneo pensare a quattro diversi “sì” che ci nascono dentro e che possono cambiare davvero la direzione della vita.
Sì, lo voglio.
Sì, ci riesco.
Sì, lo faccio.
Sì, ci sono. (Sì, vengo)
1# Sì, lo voglio.
Forse la prima immagine che associamo a questo è legata a fidanzamenti o unioni a lungo termine. Questo ci sembra un “sì” con un peso specifico più importante di altri. Ha il sapore di qualcosa di maggiormente definitivo. E’ uno di quei sì che dà spazio a qualcosa ed esclude per definizione altro. Ma quando nasce da dentro quella sensazione di tagliare via altre opzioni di vita, ci provoca un senso di gioia e semplicità più che di mancanza. Ci sono anche altri tipi di “sì lo voglio”. Quelli per esempio di quando smetti di concentrarti su tutto quello che non vuoi vivere nella vita e inizi ad ascoltare quello che vuoi. Vuoi una vita più felice? Sì, lo voglio. Vuoi sentirti più libero? Sì, lo voglio. E questi desideri a volte sono la porta d’ingresso di una nuova vita.
2# Sì, ci riesco.
Questo “sì”, mi sta a cuore. Perché è quello che vedo nascere negli sguardi delle persone quando realizzano di essere molto più capaci di quello che pensavano. Forse non raggiungono risultati eccelsi al primo o al centesimo tentativo, ma sanno dentro di loro che ci riusciranno. Sentire quel “sì, ci riesco” dentro di te, a prescindere dalle cadute che farai, ti sostiene. Non si può forzare, ma la realtà è che questo tipo di sì, risiede in ognuno di noi. A volte è semplicemente nascosto dal rumore dell’insicurezza momentanea che tutti noi sentiamo, chi più, chi meno. Anche qui per me la comprensione dei Principi di Mente, Pensiero e Coscienza è quello che cambia il gioco.
Quando la persona realizza che quella fiducia di farcela è dentro e non fuori, che non si tratta di avere più autostima, ma di togliere la nebbia, la confusione, il frastuono al quale prestiamo troppa attenzione, ecco che quella sensazione emerge. Lo fa e basta, inondando il nostro animo.
Ed ecco che da quella sensazione emerge il “sì, ci riesco” che ci permette di rialzarci dopo ogni caduta, e di tornare in carreggiata dopo ogni uscita di strada. Se dovessi scegliere uno dei sì di questa lista come superpotere scegliere di avere questo sempre a mia disposizione. Perché nulla è più potente al mondo della fiducia risposta in noi e nella nostra capacità di imparare ancora e ancora, a prescindere dai nostri fallimenti momentanei.
3# Sì, lo faccio.
Questo “sì” ci fa entrare nel campo dell’azione e della creazione. Sì passa dal regno delle possibilità immaginarie e ci si muove.
Fa vincere la famosa legge di inerzia, facendoci entrare nel movimento della vita. Che si tratti di imparare una nuova lingua, chiedere a qualcuno di uscire, domandare un aumento, o prenotare un viaggio ogni volta che da dentro dici “sì, lo faccio” e lo fai, si libera dentro di te quella sensazione che si ha quando si realizza intuitivamente che fare qualcosa è nella stragrande maggioranza dei casi più semplice di quello che immaginiamo quando solo pensiamo di farla quella cosa, ma realmente non la facciamo. Il dispendio di energia mentale finisce e la mente si sgombra mentre entri in azione.
Un esempio classico sono le pulizie di casa. Spesso so di volerle fare, ma le rimando. Le rimando perché immagino che nel farle mi stancherò moltissimo e che quel tempo mi verrà sottratto a cose che mi interessano di più. Solitamente indugio in quei pensieri e di solito mi stanco da morire, senza aver alzato un dito. Quando lo realizzo, ecco che da dentro emerge quel “sì, lo faccio” e inizio a pulire. Puntualmente scopro che è meno faticoso di come lo ricordavo. Puntualmente mi sento energica e di buon umore mentre lo faccio. La realtà non smette di mostrarmi e darmi prova quanto sia semplice fare, molto più semplice di quando immagino di fare quel qualcosa nella mia testa. E più lo realizzo, più la mia vita cambia e si semplifica. E quando lo realizzo per una cosa così semplice come le pulizie noto che questa realizzazione prende spazio e si estende a cose ben più importanti per me. Cose come fare una conversazione onesta con chi amo… cose come seguire il mio intuito anche quando non so dove mi porterà… cose come aprirmi alla vita piuttosto che cercare di controllarla.
Spesso le persone si stancano nella testa, immaginando scenari e si stupiscono di quanto si ricarichino nell’agire senza starci troppo a pensare. Forte. Non trovi?
4# Sì, ci sono. Sì, vengo.
Ci sono alla tua festa.
Ci sono per te.
Ci sono a quel corso.
Ci sono in quelle date.
Sì, vengo a trovarti.
Sì, vengo da te.
Semplicemente ci sono. Ci sarò. Verrò. Puoi contare con la mia presenza. Questo è un “sì” che cambia davvero le relazioni, o almeno ha cambiato spesso le mie, quelle di Alessandro e di moltissime persone che ho conosciuto, clienti e non.
Molti dei nostri amici vivono lontani da noi, e ad un certo punto per poter far crescere il rapporto reciproco ognuno di noi ha dovuto onorare quel “sì, ci sono”. Diverso ovviamente dal “farò il possibile per esserci” che di solito è una frase fatta (non sempre) la cui reale traduzione è “non ci sarò perché non mi interessa abbastanza esserci, ma non so come dirtelo, o non ho il coraggio di dirtelo”.
Dire “sì, ci sono” mi ha cambiato la vita in modi che nemmeno saprei descrivere. Dal partire per andare da un’amica che ha appena perso suo fratello, dal ricevere una chiamata di quella stessa amica che si precipita da noi perché siamo noi ad aver bisogno di lei. Dagli amici che sono in crisi e ti chiamano per chiederti una mano, ma che poi sono anche quelli che ti dicono “è passato troppo tempo, veniamo a trovarvi” e lo fanno non perché hanno bisogno ma hanno voglia di stare con te. Ecco. Questo genere di “sì, ci sono” a me scaldano l’animo.
Il “sì, ci sono” per me è forse il sì più grande che possiamo dire nella vita. E’ quello che ci trasforma dentro e ci fa sentire interconnessi l’uno all’altro. Questo è il sì dell’amore nella sua forma più pura. Non è un sì da forzare, ma è un sì verso cui guardare. Perché quando nasce dentro mette sul piatto della bilancia quello che conta per noi veramente. E spesso, più spesso di quello che immaginiamo sarà l’ago della bilancia tra una lista di cose da fare che paioino importanti e urgenti, ma non lo sono, e quello che importante lo è davvero.
Considerazione finale.
Quale sia il sì che hai bisogno di dirti proprio ora, dillo e basta e mentre percorri la strada che questo sì ti porta a percorrere, trai da te, le tue conclusioni.


