Se non vuoi fallire, non potrai riuscire

Una donna seduta alla scrivania con documenti e un computer portatile.

A gennaio 2023 era iniziato un nuovo trimestre del programma Una Vita Leggendaria (che in questo 2024 ricomincerà rinnovato con il nome Libertà, Impatto e Maestria), in cui ogni tre mesi con i partecipanti ci si focalizzava su un argomento specifico. L’argomento di gennaio 2023 era creare Relazioni Esponenziali.

Il concetto chiave di quel corso, ridotto all’osso, è che qualsiasi cosa tu voglia fare nella vita, qualsiasi progetto tu voglia mettere in atto, qualsiasi idea tu voglia realizzare o esperienza tu voglia creare, ad un certo punto avrai bisogno di persone che supportino il tuo creare e collaborino con te.

Persino per avere più armonia in famiglia. Persino quando vorrai passare due ore in relax con qualcuno. O quando vorrai dare vita a un progetto più o meno ambizioso, più o meno fattibile… o addiriturra qualcosa che sembra impossibile, ma che tu senti giusto per te, per il tuo team o per le persone che ami.

Durante quel corso invitammo tutti a scegliere un focus, un progetto per i successivi 90 giorni. Qualcosa che avesse a che fare con le relazioni ovviamente. La domanda che facemmo ai partecipanti di quell’edizione del corso e che rivolgo a te oggi è questa:

Se potessi creare qualcosa nelle tue relazioni nei prossimi 90 giorni, cosa creeresti?

Nota bene che non ti ho chiesto “cosa vorresti?” ma “cosa creeresti?”. Ti spiego la differenza.

Volere e creare non sono la stessa cosa.

Volere qualcosa e crearlo non sono la stessa cosa. Volere qualcosa, spesso, è facile. Rimanendo nel campo delle relazioni, per esempio, è facile volere che le persone cambino.

Vogliamo che gli altri si comportino meglio con noi. Vorremmo che gli altri fossero più gentili, rispettosi e attenti con noi. Vorremmo che il nostro lui o la nostra lei fosse meno irascibile e più calmo (o calma). Vorremmo che i nostri dipendenti, se ne abbiamo, fossero più propositivi e che i nostri capi, se siamo dipendenti, fossero più capaci di mettersi nei nostri panni.
Sappiamo sempre, in buona sostanza cosa vorremmo che gli altri facessero e abbiamo spesso la sensazione che relazioni migliori ci saranno quando gli altri cambieranno in meglio. E nel volere questo, ci dimentichiamo di quello che noi possiamo fare ed essere per creare relazioni migliori.

Prima o poi tutti “cadiamo” in questo pensiero sai? È normale. Ma normale non significa saggio.

La domanda “cosa vuoi creare nelle tue relazioni?” sposta il focus dagli altri a te. A quello che tu sarai disposto o disposta a fare per rendere migliori le tue relazioni. A quello che tu puoi fare, essere, migliorare, tentare, osare.

So che è molto bello davvero quando qualcuno della nostra vita cambia in meglio con noi, ma il nostro scopo come coach non è aspettare che gli altri della tua vita cambino, perché potrebbe anche non accadere. Il nostro scopo è portarti a vedere il tuo potenziale creativo per diventare un essere umano che crea sempre di più quello che conta, partendo da proprio da te. Paradossalmente quando tu cambi e migliori, spesso anche gli altri lo fanno. Si chiama leadership. Ovvero andare per primi, e creare un nuovo mondo al quale gli altri, per ispirazione e non per obbligo scelgono di appartenere insieme a te.

3 Motivi per cui non crei quello che davvero vuoi

Nonostante la domanda “cosa ameresti creare?” sia alla base del nostro lavoro, la risposta a questa domanda, porta le persone a pensare in modi ai quali spesso non sono abituate, e credono di non saperlo fare.

Se per esempio facessimo a chiunque di voi la domanda “Perché ti vanno male le cose?” probabilmente senza doverci troppo pensare ci daresti una lunga e dettagliata lista di motivi.

Se ti chiedessimo “Come mai la tua vita è così difficile?” forse risponderesti con facilità.

Ma alla domanda “Cosa ameresti creare nei prossimi 90 giorni nelle tue relazioni (o in altre aree della tua vita)?” le persone, la maggior parte delle volte, non sanno cosa rispondere. E non perché non lo sappiano. Ma piuttosto perché sono poco abituate a farsi domande creative che vedano loro come protagoniste attive della trasformazione e che aprano opzioni, sogni, idee a cui mai avevano pensato prima.

Iniziare a stare in compagnia di questa domanda significa entrare in uno spazio mentale in cui non sempre hai subito la risposta perfetta.

A questo proposito calza a pennello il commento che fece una delle partecipanti a quel corso di gennaio 2023:

“Ciao, appena iniziato il corso relazioni esponenziali. C’è chi come me ha più difficoltà a capire cosa vuole realizzare a 90 giorni piuttosto che ad un anno? Chiara e Alessandro a voi capita? E che prospettiva avete sulla faccenda?”

J. – Una delle nostre partecipanti

A distanza di un anno da quel corso trovo ancora che questa domanda espliciti una difficoltà molto comune, specialmente all’inizio. Questa difficoltà a scegliere quello che si vuole realizzare rimane una difficoltà solo quando crediamo vere alcune cose, e smette di esserlo quando vediamo che quelle stesse cose, vere, non lo sono poi così tanto. Oggi te ne presento tre, tra quelle che Alessandro ed io riteniamo le più importanti. E mentre le consideri, ti invito ad aprirti e ascoltare se emerge in te qualcosa di nuovo.

#1 Credi di dover evitare il fallimento

Se credi di dover evitare il fallimento, farai fatica a scegliere un progetto che veramente vuoi. Spesso le persone sanno cosa vogliono creare, ma non lo dicono. Nemmeno a sé stesse. Il motivo? Una variazione sempre uguale del tema “ho paura di fallire e di rimanerci male se le cose non vanno bene o non andranno come credo dovrebbero”. Il tema è che se non vuoi fallire, non potrai riuscire. In niente. Mai.

Potrei approfondire per ore l’argomento, ma oggi voglio rimanere semplice: se non vuoi fallire, non potrai riuscire. Fattene una ragione, scendi in campo, cadi (fallisci), impara, rialzati, gioca di nuovo.

Nulla di quel che conta nella vita accade senza cadute, fallimenti e cambi di direzione.
Questa è una delle esperienze più umane che puoi fare. Perchè negartela?

Tieni a mente questo: Se non vuoi fallire, non potrai riuscire. E ora, chiediti di nuovo, sapendo che puoi fallire e probabilmente fallirai più di quello che ti vorresti: cosa ameresti creare nelle tue relazioni?

#2 Credi di dover avere subito la risposta

Se credi che ad ogni nuova cosa che impari o ad ogni nuova domanda che ti fai, le risposte saranno immediate ti sbagli di grosso. Se non ti abitui a chiederti “cosa ameresti creare?” non ti aspettare risposte immediate.

Impara a stare con la domanda, a tacere nella tua testa e ad ascoltare nuove risposte. Non è difficile. Hai solo imparato ad agitarti quando non hai subito la risposta e presti troppa attenzione alla tua agitazione auto-inflitta e non alle possibili risposte che sono pronte ad emergere.

Se senti frustrazione all’inizio non è un male. Evita di distrarti con inutili informazioni su internet che ingombrano la tua mente, ti distolgono dall’ascoltare la risposta e riempiono di inutilità la tua esistenza.

Non avere subito le risposte non è un male. E’ smettere di stare in compagnia delle domande giuste il problema. Quindi, fatti la domanda, stai con la domanda, in sua compagnia, in silenzio… e ascolta. Anche quando sembra esserci un luuuuungo silenzio.

#3 Credi di dover trovare il progetto perfetto

Gli obiettivi i progetti e i sogni, per Alessandro e me, sono parte del gioco della vita. Sebbene sia meraviglioso dedicarsi a quello che si desidera davvero, a volte, per trovare quello che ci calza a pennello, dobbiamo scendere in campo a giocare e basta.

Se per esempio vuoi qualcosa di diverso nelle tue relazioni ma non sai esattamente cosa non bloccarti nell’analizzare senza fine i tuoi pensieri per trovare il progetto, sogno o obiettivo perfetto. Scegli qualcosa che ti ispira, scendi nella mischia e crealo.

Qualche esempio?

  • Creare 100 momenti magici con le persone che ami in 90 giorni
  • Creare settimanalmente il tempo di qualità con i tuoi amici e la tua famiglia
  • Conoscere 20 nuove persone di cui almeno 5 davvero interessanti
  • Conoscere 5 persone davvero interessanti
  • Sentirti a tuo agio con persone che parlano una lingua che non conosci
  • Entrare in contatto con 10/20/100 persone alle quali proporre i tuoi servizi
  • Diventare una persona che è in grado di fare qualsiasi richiesta gli passi per la testa
  • Fare 20 cose che ti spaventano, ma che sotto sotto vuoi davvero provare
  • Essere una persona che risponde sì alle richieste altrui quando è sì, e no, quando è no.

La lista può essere infinita e molto diversa da quella che ti ho proposto io. Può essere più semplice o più complessa. Non ha alcuna importanza. La vita ogni giorno ci mette nella condizione di interagire dal vivo e online con moltissimi esseri umani, e scegliere un progetto o un obiettivo qualsiasi fino a quando non ne avrai uno che ti calza, ti metterà nella condizione di iniziare a giocare e vedere cosa accade.

A volte prima di avere chiarezza di quello che vuoi creare devi provare alcune cose che non hai neppure idea se ti interessino. Eppure nel farle avrai maggiore chiarezza di cosa sia giusto o meno per te e quella sensazione interna ti aiuterà ad avere maggiori informazioni per sapere se continuare nella direzione intrapresa o modificarla.

Nello scendere in campo e giocare potresti anche avere una magnifica esperienza del creare qualcosa che alla fine dei conti potrebbe essere più che perfetto per te in quel momento.

Puoi sbagliare, nulla si impara senza sbagli. Fatti la domanda, ascolta la risposta e quando questa non arriva subito semplicemente crea, e quando la direzione sarà più chiara, aggiusta il tiro verso quello che senti essere ancora più giusto per te.

Possiamo aiutarti?

Mentre terminiamo di preparare la pagina con le informazioni su questo corso…
  • +39 0421 596050
  • info@alessandroechiara.it
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Una tazza di caffè e una mappa del mondo su un tavolo di legno.