Sei cieco di fronte alle opportunità?

Una persona con la barba che indossa una giacca verde oliva osserva attraverso un binocolo in un ambiente boschivo.

Proprio in questo momento della tua vita, stai desiderando qualcosa e vorresti avere una opportunità in più in uno o più ambiti della tua vita. Non dico questo perché sto tirando ad indovinare o voglio stupirti. Lo dico perché è così. Ognuno di noi in ogni momento desidera alcune cose per la propria vita e per creare quella realtà servono due cose:

  • Avere chiarezza interna
  • Uscire nel mondo, entrare in azione e cogliere opportunità che ci permettano di creare quello che vogliamo.

Tutti gli ostacoli che percepiamo sia nell’avere maggiore chiarezza, che nell’uscire nel mondo, entrare in azione e cogliere opportunità nascono nella nostra mente. E precisamente sono pensieri di impossibilità o limite che facciamo nella nostra testa e che ci rendono, momentaneamente, ciechi.

Mio nonno a volte diceva “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”, e Alessandro una volta mentre gli riportavo questa frase replicò dicendo “In realtà non c’è peggior sordo, di chi è sordo davvero”.

La prima frase, quella che diceva mio nonno parte dal presupposto che le persone non vogliano ascoltare o vedere qualcosa e che quindi facciano “orecchie da mercante”. A volte è vero, ma nella mia esperienza di coach quasi mai lo è quando le persone vogliono davvero migliorare e hanno la sensazione di non riuscirci o che sia dannatamente difficile. Ed è a questa categoria di persone che oggi mi rivolgo. A quelli che hanno davvero voglia di vederci più chiaro nella vita e a chi vorrebbe creare o accorgersi delle opportunità che sono lì fuori o dentro di sé, ma che al momento non le vede proprio.

Perché continuando la frase che mi disse Alessandro oggi entrambi vediamo che in realtà non c’è peggior sordo (o cieco) di chi CREDE di essere sordo (o cieco) davvero, ma in realtà ha sia vista che udito perfetti… anche se gli sembra di no.

Oltre la cecità e l’impossibilità

Voglio che ora, per un istante, tu ti fermi a pensare a qualcosa che trovi davvero difficile in questo momento della tua vita. Qui sotto ti faccio alcuni esempi per darti un’idea di quello che intendo, ma desidero che comunque dopo averli letti tu possa fermarti a pensare a quella che è la tua difficoltà in questo momento.

Potrebbe essere qualcosa come:

  • Faccio fatica a parlare e farmi capire da … (mio figlio, mia moglie, il mio capo, i miei dipendenti, mio padre…)
  • Non so dove trovare nuovi clienti.
  • Non so come aumentare i miei guadagni.
  • Faccio fatica a sentirmi a mio agio con le persone e mi sembra di nascondermi sempre
  • Non riesco quasi mai a dire quello che voglio o penso davvero
  • Credo sia impossibile per me tornare in forma
  • Non credo esista lì fuori qualcuno che mi possa capire davvero
  • Vorrei vivere una relazione ma mi viene l’ansia se penso di rinunciare alla mia libertà
  • Vorrei comprare casa ma al momento mi sembra impossibile
  • Vorrei avere più tempo per me, ma non sembra mai essercene

La lista potrebbe continuare, ma credo di averti dato un’idea di quello che intendo. Queste qui sopra sono alcune tra le cose che spesso ci sono nella testa di molte persone (e forse potrebbe già essere interessante per te notare, che non sei l’unico a confrontarti con queste sfide o difficoltà).

Quello che hanno in comune tutte queste difficoltà descritte qui sopra (e mi azzardo a dire, anche quelle che non ho scritto) è la sensazione che sarà difficile trovare una soluzione al nostro problema. E più crediamo che sarà così, più diventiamo ciechi alle opportunità interne ed esterne che si presentano a noi.

Qual è la differenza tra opportunità interne ed esterne?

Le opportunità interne sono fondamentalmente sensazioni e pensieri diversi sulla situazione che stai vivendo e quando le vedi portano chiarezza.

Le opportunità esterne sono ciò che c’è nel mondo, persone o materie prime, e quando le vedi possono aiutarti a creare quello che vuoi.

Vedere le opportunità interne

Le opportunità interne emergono da dentro di te e sono tutte quelle nuove idee, sensazioni e pensieri che quando si rivelano a te, ti si apre un mondo. Perché per molta gente pare così difficile però “vedere” e sentire questi pensieri nuovi e diversi dai soliti? Perché non comprendono la natura del pensiero e si abituano a rendere più grandi nella loro testa le cose di quello che realmente sono: più complicate, più difficili, più impossibili.

Molti di noi per anni hanno giocato questo gioco dell’ingigantire sempre, e come qualsiasi cosa che si fa per molto tempo, si diventa sempre più bravi a farlo.

Ingigantire le cose diventa un’abitudine di pensiero, alla quale segue un senso di sopraffazione, al quale segue un senso di paura per il futuro. Ed ecco che in maniera del tutto innocente gli esseri umani usano questa capacità immensa che hanno di immaginare cose, per ingigantire e immaginare tragedie, scambiarle già per la realtà e vivere spaventate, più cieche e sorde alla vita e alle loro reali capacità.

Per esempio nel credere costantemente di “non essere capaci a…” fare qualcosa che per noi è importante, smettiamo del tutto di provarci e ci convinciamo che per noi quella cosa sia impossibile.

Una volta ricordo che stavo facendo una sessione con un coachee che mi disse che per lui sarebbe stato impossibile prendersi una pausa dal lavoro, anche se capiva di averne bisogno. Dopo un mese circa da quella conversazione si ammalò. Non gravemente, ma fu messo a riposo per un paio di settimane. In quelle due settimane di riposo forzato, si calmò. E nel calmarsi gli vennero delle idee per un progetto sul quale era ad un punto morto da mesi. Affascinante.

Affascinante come diventiamo ciechi alle opportunità interne. In quel caso una saggezza più profonda gli stava già segnalando da mesi che doveva staccare, ma lui reso cieco dall’abitudine di credere vero il pensiero che se avesse staccato sarebbe successo qualcosa di terribile, continuò a sfiancarsi.

Poi accadde quello che lui temeva, ovvero fu costretto a fermarsi, e inaspettatamente lo scenario terrificante che aveva immaginato, ingigantendo, non si verificò. Anzi, si verificò l’esatto opposto. Lui ascoltò qualcosa di nuovo e improvvisamente vide una soluzione che stava cercando da mesi a un problema.

Nell’essere costretto ad abbandonare i suoi “pensieri disastrosi”, nell’essere obbligato a lasciarli cadere, ecco che nuovi pensieri si sono presentati a lui. Perché è così che funziona il nostro pensiero. Ha una capacità di rigenerazione infinita. E i soliti pensieri che fai sempre e che a volte ti limitano, non sono la realtà. Sono solo cose che ti sei abituato a pensare e a credere sempre vere. E quando credi ciecamente ai tuoi pensieri limitanti, a volte in modo del tutto innocente, limiti le tue capacità.

Vedere le opportunità esterne

Mentre ascoltavo stamattina un corso che avevo acquistato di George e Linda Pransky ho ascoltato questa frase:

“L’unica cosa che limita le tue possibilità è l’incapacità di vedere il funzionamento dei Principi nella vita di tutti i giorni.”

Nell’ascoltarla ho provato un senso di grandissima apertura e dal nulla mi è venuto in mente un mio vecchio cliente, ti parlo di una persona con cui ho fatto una sessione più di 14 anni fa e mentre lo pensavo mi sono ritrovata a desiderare di proporgli un nostro corso e di poterlo affiancare come coach nella sua attività, perché trovo che sia una persona di cui ho sempre avuto stima, e so di poter fare la differenza per lui, anche se non lo conosco a fondo.

Non ho dato molto peso a quel pensiero, e ho continuato ad ascoltare il corso mentre camminavo. Ad un certo punto dovevo scegliere se proseguire per la strada asfaltata o fare un piccolo sentiero che costeggia il fiume. E’ un sentiero scarsamente frequentato, specialmente durante la settimana, ed ero un po’ titubante, ma i miei piedi parevano aver scelto per me la direzione e mi sono ritrovata a camminare su quel sentiero.

Dopo aver percorso 500 metri della stradina che costeggia il fiume, vedo da lontano un uomo a spasso con i cani. Non c’è nessuno nel sentiero tranne noi. Da lontano non vedo chi sia. Poi si avvicina e mi sorprendo nel riconoscere quel mio vecchio cliente di 14 anni prima. Sorrido tra me e me e penso “Le opportunità sono proprio ovunque quando seguiamo il nostro intuito”. Scambiamo quattro parole e gli faccio sapere che prossimamente faccio un corso e mi piacerebbe tenerlo informato. Lui accetta con piacere. Ci salutiamo ed io continuo ad ascoltare il mio corso, con una consapevolezza: questa non è magia. E’ ciò che accade a tutti noi quando abbiamo chiarezza interna, ascoltiamo la direzione che nasce da una buona e naturale sensazione e semplicemente vediamo nel mondo le opportunità e le cogliamo.

E’ così semplice, così dannatamente semplice che ogni volta mi lascia sbalordita.

E allora, vedo che tutto quello che ci serve per tornare a vedere le opportunità è capire che i pensieri che ci limitano non sono gli unici che esistono e ce ne sono davvero molti altri a nostra disposizione. Tutto qui. Ed ecco che già solo sapere questo mi ricorda che ciò che immagino non necessariamente è l’unico scenario possibile. Mi ricorda che quando penso di “non essere capace a…” è solo un pensiero. Perché magari è vero che ora non lo so come fare a gestire quel qualcosa, e non sono ANCORA capace. Ma l’essere umano evolve, cade, impara, fallisce, prova ancora e diventa più abile. In ogni cosa. E vedere questa semplice verità è ciò che ad oggi vedo ci rende sempre più capaci di cogliere le opportunità interne, che arrivano da nuovi pensieri, e con esse le opportunità esterne che arrivano tutte le volte che lasciamo liberi i nostri piedi di direzionarsi verso una direzione che non sappiamo ancora perché, ma sembra proprio quella giusta.

Buona esplorazione e buona visione… di nuove opportunità.

Possiamo aiutarti?

Mentre terminiamo di preparare la pagina con le informazioni su questo corso…
  • +39 0421 596050
  • info@alessandroechiara.it
Privacy
Una tazza di caffè e una mappa del mondo su un tavolo di legno.